• Italian
  • English
Home arrow Dintorni
domenica 25 febbraio 2018
Dintorni

Non è affatto difficile programmare un soggiorno che, partendo dalla visita dei Sassi di Matera, si estenda alle più interessanti attrazioni della Basilicata e della Puglia. Ecco una selezione di interessanti spunti per la vostra vacanza (sulla nostra mappa è possibile indiivduarne l'esatta ubicazione rispetto alla sede del B&B Il Villino):



Matera
Provincia di Matera

BB MateraLa città sorge in un paesaggio caratteristico, con rocce a strapiombo su un profondo burrone, al di sotto del quale scorre il torrente Gravina. E' una città dalle molte facce, delle quali la più conosciuta è certamente quella dei Sassi, che l'Unesco ha riconosciuto come "patrimonio dell'umanità da tramandare alle generazioni future". I Sassi sono dominati dalla Cattedrale, monumento del periodo medioevale. I Sassi ospitano al loro interno il suggestivo museo della civiltà contadina. Intorno a Matera, nella Murgia materana, è situato il Parco delle Chiese rupestri. Molto belle sono anche la chiesa di S. Francesco d'Assisi, nella piazza omonima e la chiesa di San Domenico, in piazza Vittorio Veneto. Su una collinetta poco fuori dal centro storico si trova il Castello Tramontano. Poco distante si trova il Museo Archeologico Nazionale D. Ridola, ospitato nei locali dell'ex monastero di Santa Chiara. Il 2 luglio si celebra la festa della Madonna della Bruna, che risale al 1389. (fonte: APT di Basilicata)

 
Montescaglioso
Provincia di Matera

BB MateraNoto anticamente col nome di "Civitas Severiana" (da Alessandro Severo che fortificò e dominò il centro), il paese prese la denominazione di "Mons Cabeosus" derivato probabilmente dalle numerose caverne esistenti sul territorio. Originariamente fu roccaforte bizantina, per poi vedere il susseguirsi di varie famiglie feudali. Montescaglioso ebbe il suo sviluppo iniziale intorno all'abbazia di San Michele Arcangelo (1079) ricca di bellissimi affreschi. Interessante è la chiesa madre del XV sec. dedicata ai SS. Apostoli Pietro e Paolo nel cui interno sono conservate numerose tele di scuola veneziana. Degne di nota sono anche la chiesa di Santo Stefano con portale pre-rinascimentale e la chiesa della Madonna delle Grazie in stile romanico. (fonte: APT di Basilicata)

 
Miglionico
Provincia di Matera

BB MateraLe origini del paese sono remote, come è testimoniato dalle tombe e dai vasi rinvenuti nel territorio. La città fu fortificata prima dai bizantini e poi dai normanni. Nel periodo di dominio aragonese, Miglionico divenne famoso in quanto nel castello del paese, appartenente alla famiglia Sanseverino, si riunirono tutti i baroni del regno, ribelli a Ferdinando I d'Aragona, re di Napoli, per simulare un atto di sottomissione al re in attesa degli aiuti del Papa. Successivamente il feudo fu dominio di diverse famiglie nobiliari. Molto belle sono la chiesa Madre di Santa Maria Maggiore, con un bellissimo portale rinascimentale, la piccola chiesa della Trinità, con affreschi della metà XV secolo e la chiesa di San Francesco, affiancata da un piccolo convento nel cui interno è conservato il meraviglioso polittico di Cima di Conegliano del 1499. (fonte: APT di Basilicata)

 
Irsina
Provincia di Matera

BB MateraLa cittadina, denominata sino a fine ottocento "Montepeloso", ebbe grande importanza in epoca romana, e fu tra i centri più sviluppati della Basilicata nel periodo di dominio longobardo e bizantino. Dopo l'occupazione normanna, la città divenne feudo di numerose famiglie nobiliari e nel 1123 il papa Callisto II con una bolla nominò la cittadina sede episcopale. Molto bella è la cattedrale del paese, dedicata alla Madonna dell'Assunta, costruita nel XIII sec. e rifatta nel 1777, con facciata barocca e campanile a bifore di stile gotico (vi è esposta dal 1454 la scultura di Andrea Mantegna che raffigura Sant'Eufemia, protettrice degli Irsinesi, ndr). Di grande pregio sono la chiesa del convento di San Francesco del XII sec., e la chiesa del Purgatorio in cui è conservata una bellissima tela raffigurante "Le Nozze di Cana" del 1600. Nel paese si trova il museo Janora, in cui è esposta una vasta collezione di vasi arcaici, manufatti preistorici, monete, cimeli e costumi femminili del 1700. (fonte: APT di Basilicata)

 
Policoro
Provincia di Matera

BB MateraLa città, costruita intorno al 680 a.C. dai Colofoni provenienti dall'Asia Minore, fu distrutta da una coalizione Achea agli inizi del VI sec. a.C.. Dopo un periodo di decadenza, nel V sec. a.C., le colonie di Taranto e Thuru la ricostruirono sulle vecchie rovine dell'antica Siris col nome di Heraclea. Nei pressi della città si svolse il primo grande scontro tra i Romani e Pirro nel 280 a.C. Interessantissimo da visitare è il Parco Archeologico, situato alle spalle del Museo Nazionale della Siritide, che custodisce i resti dell'antica città di Siris-Heraclea. Nelle vicinanze del Museo sono ubicati il Santuario di Demetra e il Tempio Arcaico dedicato a Dionisio risalente al VII sec. a.C. Nei pressi di Policoro si estende il Bosco Pantano, in cui vegetano specie tipiche di un clima temperato-umido, insolito rispetto al clima caldo-umido del litorale jonico. La città, importante centro balneare della regione, è dotata di varie strutture turistiche per il soggiorno estivo. (fonte: APT di Basilicata)

 
Metaponto
Provincia di Matera

BB MateraNoto centro balneare ricco di testimonianze archeologiche, tra cui le Tavole Palatine ed il Tempio di Apollo Licio. Il Museo Nazionale del Metapontino conserva il ricco patrimonio di materiali archeologici venuti alla luce nella colonia greca di Metaponto. All'interno del museo sono ricostruite le varie fasi: le prime manifestazioni preistoriche, l'arrivo dei Greci nel V secolo a.C., la formazione della colonia di Metaponto tra i fiumi Bradano e Basento, la romanizzazione. Nelle sale sono esposti i manufatti della cultura locale e i raffinati vasi italomicenei torniti e decorati. Molti di questi materiali venivano lavorati direttamente sul posto da artigiani emigrati in occidente. Una sezione è dedicata alle armi, agli ornamenti personali, molti dei quali in bronzo, sia maschili che femminili; questi ultimi sono particolarmente pregevoli. (fonte: APT di Basilicata)

 
Melfi
Provincia di Potenza

BB MateraCon il suo imponente castello normanno-svevo, sorge ai piedi del Monte Vulture. Fu abitata un tempo da Dauni e Lucani, i cui insediamenti sono testimoniati dai reperti archeologici ritrovati nella zona e custoditi oggi nel Museo Nazionale. Subì l'influenza longobarda e bizantina e divenne un importante centro e nodo commerciale in epoca medioevale. La sua posizione geografica, a metà strada tra la Puglia dominata dai Greci-Bizantini e i territori di Benevento e Salerno dominati dai Longobardi, era infatti strategica. É questo uno dei motivi se non il principale che giustifica una ricca e complessa tradizione storica. Diverse dominazioni si sono susseguite e tra queste si annoverano quella normanna e quella sveva, che hanno influenzato in maniera preponderante il patrimonio culturale della città. Federico II ne fece una delle sue principali residenze. Lo spettacolare scenario dell'antico borgo medioevale, con lo splendido Duomo, si contrappone al moderno e piatto panorama di un vero e proprio polo industriale. Infine, fra le cose da vedere, ricordiamo anche la suggestiva chiesa rupestre di Santa Margherita.(fonte: APT di Basilicata)

 
Venosa
Provincia di Potenza

venosaFondata nel 291 a.C., è un vero e proprio "locus amoenus" dove si intersecano armoniosamente arte, cultura, storia, archeologia, letteratura. Chiunque entri a visitarla non può non subire il fascino di questa città permeata da un'atmosfera incantata. Le grandi memorie storiche si riflettono sulle facciate dei palazzi, emergono dai grandiosi monumenti.Venusia, con la sua area archeologica, l'anfiteatro, la domus, le terme, il castello aragonese (sede del museo archeologico), è essa stessa un museo all'aperto. Il poeta classico Quinto Orazio Flacco, che ivi nacque nel 65 a.C., le conferisce lode e notorietà consolidando una tradizione letteraria che si perde nei tempi. Da vedere anche l'Incompiuta, l'Abbazia della Trinità, la Cattedrale e il Parco Archeologico di Notarchirico. (fonte: APT di Basilicata)

 
Acerenza
Provincia di Potenza

BB MateraSulla sommità di un colle delimitato dal fiume Bradano e Fiumarella, suo affluente, sorge l'antica Acheruntia. Ai suoi piedi, un paesaggio dominato da ampie estensioni di vigneti testimonia la ricchezza di questa terra dove si raccoglie in prevalenza uva aglianico usata per la produzione del famoso vino locale. Ritrovamenti risalenti al VI - IV sec. a.C. attestano la presenza sul territorio di insediamenti antichi. In particolare è stata rinvenuta una tomba del VI sec. a.C. e una statuetta di bronzo raffigurante Eracle, dio protettore delle genti italiche. La ricca tradizione storica di Acerenza, che nel corso dei secoli fu soggetta a diverse dominazioni, si intreccia con un solido culto religioso. La sua cattedrale dedicata a S. Canio, Santo Protettore del paese, è una vera e propria perla che riflette, nell'armonia delle sue forme architettoniche, la luce della fede di cui è custode. (fonte: APT di Basilicata)

 
Castel Lagopesole
Provincia di Potenza

lagopesoleIl castello di Lagopesole, a pianta rettangolare e racchiuso fra quattro torri angolari, è posto in posizione collinare e domina l'intera valle. L'alternarsi al suo interno di stili ed elementi architettonici variegati, evidenzia fasi costruttive diverse, alternatesi nell'arco dei secoli. L'interno del castello è diviso da due cortili, mentre gli ambienti residenziali sono ubicati su due livelli e su tre lati intorno a quello maggiore, nella zona nord dell'edificio. La scelta di posizionamento del castello e le sue imponenti dimensioni, adatte alle esigenze di sosta e di soggiorno, provano che l'imperatore Federico ha voluto Lagopesole proprio come residenza di caccia. Attraversando un portale a sesto acuto decorato si accede all'interno del "cortile grande" del castello, da cui è possibile arrivare anche in quello più piccolo al cui centro è posto il pozzo della grande cisterna. La parte più interessante del Castello, ubicata nel lato del cortile grande, è quella che dà accesso ad una bellissima Cappella di stile angioino e a diverse sale tra le quali quelle denominate "dell'imperatore e dell'imperatrice", di notevole pregio artistico. Il castello, per i suoi fregi e per l'alternarsi di stili che lo compongono, rappresenta uno degli esempi più belli e caratteristici di castelli federiciani nel Sud Italia. (fonte: APT di Basilicata)

 
Castel del Monte
Provincia di Bari

BB MateraIl singolare maniero medievale denominato Castel del Monte sorge in cima ad un colle della Murgia pugliese, a 540 metri sul mare, a 18 chilometri dalla città di Andria. La costruzione, eseguita nella prima metà del 1200, fu voluta da Federico II di Svevia, imperatore dei Romani e re di Sicilia-Puglia, per farne magnifico poggio di riposo e di caccia. Nel castello murgese sono fusi in una mirabile unità diversi elementi architettonici: reminiscenze classiche, anticipazioni rinascimentali, dettagli romanici, gotici, arabi, cioè gli elementi stessi della vasta cultura del grande Svevo, educato in quella Palermo dove al suo tempo confluivano tre correnti di civiltà, la romana, l'araba, la normanna già permeata di gusti italici. Castel del Monte (la cui denominazione deriva dall'antica chiesa benedettina chiamata Santa Maria del Monte che esiste in quella zona) ha una densa e varia storia, che s'inserisce nella storia del regno di Napoli. Il castello, con la città di Andria fece parte del demanio regio con gli Svevi (1240-1266), con gli Angioini (1266-1443), con gli Aragonesi (1443-1503), che si succedettero sul trono di Napoli. Fu anche, con Andria infeudato ai Del Balzo (1348-1502), ai Cordova (1503-1552), ai Carafa (1552-1799). Da questi ultimi lo Stato italiano acquistò il castello murgese nel 1876, dichiarandolo monumento nazionale. (fonte: APT della Provincia di Bari)

 
Alberobello
Provincia di Bari

BB MateraIl trullo è una caratteristica casa di contadini o di artigiani, realizzata con tecnica ardita e singolare a pianta centrale con muri a secco, senza malta, sui quali si innalza una cupola a forma di cono. I muri sono intonacati a latte di calce bianca; il cono, che è chiuso da un agile pinnacolo, è rivestito - sempre a secco - da filari concentrici e spioventi di lastre lisce di grigia pietra locale, dette chiancarelle. La zona dei trulli si estende su per i rilievi collinari della Murgia compresi fra le provincie di Bari, Brindisi e Taranto. Nel territorio si incontrano - svettanti dai dossi sul paesaggio dei Trulli - bianchi paesi ospitali dalla deliziosa architettura popolare ricchi di memorie storiche, di tradizioni e di attrattive naturali: Castellana Grotte, Conversano, Gioia del Colle, Locorotondo, Noci, Putignano, in provincia di Bari; Martina Franca in provincia di Taranto; Ceglie Messapico, Cisternino, Ostuni, Selva di Fasano, in provincia di Brindisi. Il più spettacolare fenomeno di concentrazione urbana del trullo è offerto da Alberobello. In questa cittadina, celebre in tutto il mondo esso forma interi rioni. Il favoloso rione Monti ne comprende, da solo, oltre 1 .000, disposti su pittoresche stradine a lastroni che si diramano su per un declivio. Tutto il paese conserva intatta la suggestione di una creazione della fantasia, una favola di pietra nella limpida luce dell'Oriente mediterraneo che fa di Alberobello un paesaggio unico ed iscritto nel 1996, nella lista UNESCO dei beni "Patrimonio dell'Umanità". (fonte: APT della Provincia di Bari)

 
Grotte di Castellana
Provincia di Bari

BB MateraA 40 Km. a Sud-Est da Bari, operoso capoluogo di alacri attività produttive della Puglia, sorge la piccola città di Castellana le cui origini storiche risalgono anteriormente al X secolo. Da vari anni la linda cittadina pugliese si chiama Castellana- Grotte ed è la più importante meta turistica della Puglia, una delle più note in tutto il Mezzogiorno d'Italia. Deve la sua fortunata rapida notorietà alla scoperta di un esteso sistema di cavità naturali sotterranee, avvenuta il 23 gennaio del 1938. Dalla natura calcarea del suolo e dalle particolari forme del paesaggio, ad irregolari alture, bassi pianori ed ampie depressioni chiuse, è facile riconoscere che nell'Altopiano delle Murge nel quale si trova la cittadina di Castellana Grotte, è una tipica regione. Tra i più importanti sistemi di cavità sotterranee naturali d'Italia e d'Europa le Grotte di Castellana occupano un posto preminente per la loro notevole estensione, ma soprattutto per la spettacolosa vastità delle gallerie naturali interne, per la prodigiosa ricchezza delle concrezioni cristalline. (fonte: APT della Provincia di Bari)